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Quarta valvola
Storie 19 Maggio 2026

Quarta valvola

Ancora nel pieno del periodo di vita notturna, dopo una serata spettacolare, di cui qui non dirò, ma una di quelle serate che fanno sentire noi maschietti padroni del mondo. Rientro a casa. All’epoca avevo una Honda Civic VTec, quella della foto ovviamente. Lì con gomme invernali, poverina. Ribassata, molle e ammortizzatori come si deve. Aveva una particolarità il Vtec: a 5.400 giri, quando la maggior parte delle altre auto finiva, questa cambiava il profilo di alzata delle camme e cominciava. La zona rossa era, se ben ricordo, a 8.200/8.400rpm. Solo circa 180Cv, che però per l’epoca non era neanche male. L’unico difetto erano le marce lunghe. Avrebbe avuto bisogno di un 6 o un 7 marce, ma se viaggiavi tra i 6mila e gli 8mila rpm compensavi bene.

Insomma vengo via dalla casa di queste due amiche, quattro o cinque del mattino, e per strada non c’è nessuno. Sono lucido, gasato, la macchina gira che è un piacere, visibilità perfetta. Comincio a pestare, pestare sul serio. Arrivo in via Flavia, all’incrocio con via Caboto – non c’era ancora la rotonda – e sono in 4° piena in ingresso curva, quindi a circa 190Km/h. L’autobloccante fa il suo, e prendo un punto di corda perfetto per sbattere dentro la 5° appena mi ricompongo in uscita di curva. Gas pieno, sono davanti alla Illy, decollo sul dosso (se vai normale nemmeno te ne accorgi esiste), atterro e mi tengo tutto a sinistra per preparare l’ingresso della successiva curva 5 a destra.
Adrenalina a mille, concentrazione massima e… dallo spartitraffico sbuca un carabiniere con tanto di paletta. Mi prende un accidente, sono oltre i 210Km/h pinzo, scalo, cambio corsia… checazz… ormai non mi fermo di certo.

Arrivo a casa ad andature umane. Parcheggio. Non sono nemmeno entrato dalla porta che suona il telefono. È mio padre. —Cosa hai combinato? Mi hanno appena chiamato i carabinieri. (Non avevo ancora cambiato la residenza.) —Nulla papà, non c’era nessuno per strada ed andavo forse un po’ veloce… —Dopo presentati in caserma, perché mi hanno detto che vogliono vedere il modello di caccia che pilotavi. Click.

Mi presento in caserma, convinto mi ritirassero patente, auto, pure le scarpe e invece nulla. Non so perché, non ho approfondito. Erano in due, hanno fatto un po’ la faccia feroce e mi hanno risparmiato. Ho ringraziato l’Arma e la buona sorte (per tutto) e sono ritornato a casa.

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