STASERA BERLUSCONI

«L’attualità politica e il dibattito sul governo non hanno alcuna attinenza con quanto verrà detto in una trasmissione che non è un talk-show e non è una tribuna politica, ma una specie di lungo recitativo, in quattro puntate, sullo stato del Paese. Così come intervengono preti, precari, attori, migranti, testimoni della vita italiana a vario titolo, interverranno anche due politici, che sono cittadini come gli altri.» Così il gruppo di lavoro di “Vieni via con me” difende la scelta di far intervenire in trasmissione Bersani a spiegare le ragioni della sinistra e Fini per quelle della destra. Una destra moderna, europea, laica, illuminata e alleata con Casini, Rutelli e Lombardo.

Comprendo che a qualcuno per questo possa venir il mal di pancia, ma da buoni democratici tutti plaudano a questa scelta di cultura, di alta politica e di educazione delle masse. Finalmente la RAI svolge la funzione pubblica che sempre dovrebbe fare.

Ora però qualcuno metta la museruola a Masi: ha già fatto troppi danni. Qualcuno pensioni le mediazioni estenuanti di Gianni Letta: non è più tempo di diplomazia. Non c’è più spazio per infingimenti, di attese, di moderazione. Le opposizioni hanno costruito un Berlusconi mitologico, mostruoso, pedofilo, corruttore, mafioso, despota e monopolista dell’informazione. Allora la usi veramente questa informazione.

Ha rivoluzionato la televisione italiana, ha inventato un nuovo modo di fare politica, ha dimostrato di saper calcare le scene e sotto i riflettori è a proprio agio. Ritorni allora ad essere “Il Grande Comunicatore” e si prenda uno spazio in TV, in prime time, su una rete ammiraglia. Si presenti e racconti l’Italia che vorrebbe a tutti gli italiani. Inviti Putin e parli di politica energetica; accolga Sarkozy per parlare del centro-destra in Europa, quello vero; chiami Bush, Erdogan e tutti i leader che lo stimano e che, se Berlusconi glielo chiedesse, verrebbero di certo. Una discussione non ingessata, ufficiale, ma informale. Una chiacchierata tra amici, senza presentatori, moderatori o sacerdoti della comunicazione.

Da una parte Santoro, Travaglio e Ciancimino, dall’altra Berlusconi e Putin. Da una parte Saviano, Fazio, Fini e Bersani, dall’altra Berlusconi e Sarkozy. Da una parte le ciance, dall’altra la politica che decide.

Pubblicato su Freedom24

14 novembre 2010

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