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Norwegian Wood – (Tokyo Blues) – Haruki Murakami
E-INK 19 Maggio 2026

Norwegian Wood – (Tokyo Blues) – Haruki Murakami

Haruki Murakami

Nato a Kyoto nel 1949, cresciuto a Kobe. Ha aperto un jazz bar a Tokyo prima di diventare scrittore — quasi per caso, quasi per noia. Esordisce nel 1979, diventa un fenomeno globale negli anni Novanta. Tradotto in cinquanta lingue, candidato perenne al Nobel che non arriva mai. Corre maratone, ascolta jazz e rock, cucina pasta. Vive tra Giappone e Stati Uniti.


Norwegian Wood

Pubblicato in Giappone nel 1987, vendette quattro milioni di copie in pochi mesi e trasformò Murakami in una star. In Italia è uscito con il titolo Tokyo Blues. Il titolo originale è quello della canzone dei Beatles — quella che Watanabe sente all’aeroporto di Amburgo, vent’anni dopo, e che lo riporta di colpo a tutto. È il romanzo più realistico di Murakami, il più privo di magia. Solo giovani, morte, sesso e musica. Il primo che parla di emozioni, senza filtri surreali od onirici.

È un libro che parla di quattro ragazzi, tutti in età universitaria, dei loro amori, della loro difficoltà di relazione, dell’incapacità di comunicare. Lo scritto è pieno di citazioni occidentali, per quanto riguarda musica e letteratura, ma non fatevi ingannare: è tipicamente giapponese nel suo modo, quasi pudico, di esporre i sentimenti, e nel suo modo invece diretto (ma mai volgare) di parlare di sesso.

Non ci sono adulti a guidare questi giovani, e se vengono citati sono distanti, già morti o malati. I ragazzi scoprono la vita, affrontano le loro paure da soli, confidandosi tra loro. La tecnica di scrittura è sorprendente, perché inizia con leggerezza emotiva, per poi man mano diventare sempre più gravosa, ingombrante, insostenibile, terribile. Offre però a Watanabe una via di salvezza: qualcuno da amare. Quello che resta. E non è poco.

Norwegian Wood – The Beatles

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