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La ragazza dello Sputnik – Aruki Murakami
E-INK 1 Giugno 2026

La ragazza dello Sputnik – Aruki Murakami

Haruki Murakami

Nato a Kyoto nel 1949, cresciuto a Kobe. Ha aperto un jazz bar a Tokyo prima di diventare scrittore — quasi per caso, quasi per noia. Esordisce nel 1979, diventa un fenomeno globale negli anni Novanta. Tradotto in cinquanta lingue, candidato perenne al Nobel che non arriva mai. Corre maratone, ascolta jazz e rock, cucina pasta. Vive tra Giappone e Stati Uniti.

La ragazza dello Sputnik

Tutti noi siamo degli Sputnik o la sua evoluzione. Dei satelliti che girano in orbite solitarie, che si sfiorano, ma che non si toccano mai. Anche in quest’opera Murakami affronta il tema dell’incomunicabilità. Lui che ama lei, lei che ama un’altra che non può amare nessuno, almeno in questo mondo. Ecco, ritorna anche il tema delle differenti realtà, contingentate, esclusive, prive di travasi. La dicotomia dell’anima.

Più di ogni cosa però prevale l’assenza come condizione permanente, subita, immotivata, rassegnata. L’assenza fisica delle persone amate, sempre o quasi definitiva ed ineluttabile. La mancanza come condizione esistenziale primaria.

Forse superabile solo in sogno, forse solo da una telefonata che arriverà forse realmente, forse solo oniricamente.

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