Vai al contenuto
After dark – Aruki Murakami
E-INK 27 Maggio 2026

After dark – Aruki Murakami

Haruki Murakami

Nato a Kyoto nel 1949, cresciuto a Kobe. Ha aperto un jazz bar a Tokyo prima di diventare scrittore — quasi per caso, quasi per noia. Esordisce nel 1979, diventa un fenomeno globale negli anni Novanta. Tradotto in cinquanta lingue, candidato perenne al Nobel che non arriva mai. Corre maratone, ascolta jazz e rock, cucina pasta. Vive tra Giappone e Stati Uniti.

After Dark

Più un racconto lungo che un libro. Si svolge in una sola notte, e ci mostra vari personaggi. Per me che sono di base razionalista, il passaggio onirico/fantascentifico del “punto esterno di osservazione” non mi appassiona molto. È un espediente letterario che dovrebbe incuriosire, su di me non ha questo effetto, ma nemmeno mi disturba.

Lo stile è asciutto, mai ampolloso, sempre scorrevole, intramezzato da dialoghi brevi, sempre esaurienti ed efficaci.
I protagonisti hanno tutti il problema dell’incomunicabilità, anche se i due ragazzi, alla fine, si ritrovano in una promessa di amore. Classicamente ingenuo, per questo tenero.

Altri personaggi – mai moralmente giudicati, ma solo raccontati – scompaiono così nella trama, senza che del loro destino si sappia più nulla. Ciò non dà assolutamente sensazione di incompiutezza, anzi. È quanto di più vicino alle nostre vite reali sia, dove persone care spariscono senza un perché, senza che si sappia più nulla di loro, dove noi stessi viviamo l’indeterminatezza del presente, del passato che via via si perde nelle nebbie, di un futuro che non riusciamo immaginare.

Share